Ultime notizie Serie B, le parole di Gravina  – C’era molta attesa per il Consiglio Federale, il primo della nuova gestione sotto l’egida di Gabriele Gravina. Soprattutto per quanto riguarda la situazione di totale caos venutasi a creare in Serie B col mancato ricorso ai ripescaggi. Il numero uno della FIGC ha parlato in conferenza stampa al termine del primo Consiglio Federale:

“Questo è stato il primo Consiglio della nostra gestione, una gestione che si ispira a un percorso di riforma e di rilancio del calcio italiano così come abbiamo indicato nella nostra piattaforma programmatica. Sono state proposte da me sei aree di intervento, sei tavoli che saranno così suddivisi. Uno relativo alla Governance, con riforma dello statuto, uno relativo alla riforma dei campionati, uno alla riforma della giustizia sportiva, uno rilancio del marketing, club Italia e il tavolo delle infrastrutture e stadi.”

Le parole di Gravina sul caos Serie B              

Le sue parole sul format della Serie B: “Oggi abbiamo fatto una riflessione attenta, partecipata, su due aree. Una di natura legale-formale riguardante la giustizia sportiva e ordinaria. E abbiamo deciso che a oggi c’è un provvedimento cautelare del Consiglio di Stato che questa mattina ha respinto il ricorso della Ternana stabilendo inoltre la non anticipazione dal 15 novembre all’8 novembre della discussione in merito. Prendiamo atto di questa posizione e lo rispettiamo, ma abbiamo fatto una riflessione in merito alla tutela del valore sportivo della competizione. Siamo tutti uomini di calcio, sappiamo che in quella data saranno già state disputate 13 gare di Serie B e faremo una riflessione tenendo conto di quanto detto prima”.

E ancora. “Quando si fa parte del mondo del calcio abbiamo il dovere di non pensare solo a quelli che sono degli aspetti quantitativi o di un mondo legato a interessi specifici, al nostro orticello o alle nostre stanze. Capisco che sia molto semplice ipotizzare 19 o 22, ma ci sono degli interessi più importanti in ballo. Come quelli dei tifosi, degli appassionati che sono parte in causa. Noi dobbiamo per una serie di ragioni far si che i tifosi siano posizionati al centro e ricevano delle risposte certe. Dobbiamo dimostrare di essere coerenti e chiedendo scusa a chi ha subito certe lacerazioni. Dobbiamo essere realisti però e pur avendo sempre detto no a quel tipo di procedure non dobbiamo essere talmente testardi a prescindere perché saremmo degli irresponsabili.”

Poi la chiosa finale. “Se ci sono ordini di carattere giudiziario li seguiremo e li applicheremo. Ma diversamente procederemo con senso di responsabilità per non aggiungere al danno la beffa. Potremmo trovarci a gestire un calendario con 14, 15 gare già giocate e la conclusione mi sembra molto semplice”.

Credits Foto: ilmessaggero.it

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