Polveriera Torino: è caos totale tra Cairo e Mazzarri – In casa Torino parlare di acque agitate è solo un eufemismo. E prima ancora di andare ko per la quarta volta consecutiva contro la Fiorentina in campionato, il tifo granata non le aveva mandate a dire al presidente Urbano Cairo: “Pochi investimenti, tante parole. La realtà è un Toro di poco valore“. Palese il riferimento dei tifosi della Maratona che nel corso del 24′ di gioco hanno esposto uno striscione chiaramente diretto alla dirigenza del Toro. Una Curva Maratona restata in silenzio per tutto il match, tranne nel momento della contestazione e dell’omaggio a Davide Astori. I cori della Curva Primavera contro Cairo non sono mancati, anzi.

L’ennesima stagione vissuta sul filo della mediocrità non ha lasciato indifferenti i tifosi, che si apprestano a vivere le ultime 9 giornate di campionato senza obiettivi. E le parole di Cairo a fine del match, perso in maniera beffarda dai padroni di casa con un calcio di rigore trasformato nel finale da Thereau al 94’, non hanno di certo aiutato: “Lasciamo perdere l’Europa League, quello era un obiettivo di Mihajlovic, quando cambi l’allenatore anche gli obiettivi cambiano”. Apriti cielo.

Polveriera Torino, i gestacci di Ljajic e Niang verranno sanzionati

Il clima in casa Torino non è dunque certo dei migliori, con l’arrivo di Walter Mazzarri che ha funzionato solo all’inizio. Poi si sono palesati gli stessi problemi della gestione Mihajlovic. A conferma di questo anche i comportamenti poco edificanti che Adem Ljajic e M’baye Niang hanno inscenato ieri durante il match contro la Fiorentina. Come raccontato da Tuttosport, il serbo, autore dell’assist per Belotti in occasione del momentaneo 1-1, si è rivolto con un brutto gesto verso la panchina come a zittire qualcuno, con destinatario probabile Mazzarri. Poco dopo è toccato al francese rivolgere un gestaccio ai tifosi, rei di averlo fischiato. Per entrambi sarebbe in arrivo una multa dalla società. Aria tesissima in casa Torino, la sosta arriva forse nel momento più appropriato.

Credits Foto: Emilio Andreoli/Getty Images

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