Ultime notizie Milan, incontro con la Uefa – Giornata molto importante in casa Milan. Quest’oggi infatti il presidente Scaroni e i legali del club hanno avuto un incontro con la camera giudicante UEFA in quel di Nyon. Sul tavolo, la sentenza legata al mancato rispetto dei parametri del fair play finanziario, che in un primo momento aveva estromesso il Milan dall’Europe League.

Terminato incontro Milan e UEFA, sentenza a dicembre

Secondo quanto riferito da Sky Sport, sarebbe terminato l’incontro tra il Milan, rappresentato dal presidente Scaroni, Gordon Singer, Tuil e Furlani, e la Camera giudicante dell’UEFA. Per quanto riguarda le sanzioni, il club prevede una multa attorno a 14-17 milioni di euro, con il timore di ricevere anche vincoli restrittivi alla rosa e in sede di calciomercato. La sentenza, comunque, non verrà emessa oggi ma arriverà a dicembre. Dopo l’incontro con l’UEFA, Paolo Scaroni, presidente del Milan, ha rilasciato queste breve dichiarazioni ai microfoni di Sky: “Non so quando arriveranno le decisioni sulle sanzioni, mi auguro che arrivi in tempi brevi. Gordon Singer? La sua presenza è sempre significativa”.

Torna a parlare Fassone                                   

Marco Fassone torna a parlare dopo l’esonero dal Milan e lo fa attraverso un’intervista fiume rilasciata al quotidiano Il Sole 24 Ore. “Credo che il Milan – ha dichiarato Fassone – sia stato guidato da un ottimo consiglio di amministrazione. Non c’ero solo io come amministratore delegato, ma anche, come consiglieri, l’avvocato Roberto Cappelli, Marco Patuano e Paolo Scaroni. Questi ultimi due sono presenti ancora nel nuovo Cda. Tutte le decisioni erano prese all’unanimità. Eravamo non amici, ma quasi”.

Capitolo Yonghong Li. L’ex dirigente milanista ha dichiarato di non avere più avuto contatti con il misterioso uomo d’affari cinesi: “No, lui no. Ogni tanto mi capita di sentire il suo braccio destro David Li. Ignoro da dove siano arrivati i soldi dell’operazione. Se fossero suoi o in prestito. Però nell’operazione con Fininvest erano coinvolti gli advisor più prestigiosi. Da Lazard e Rothschild e lo studio Gianni Origoni Grippo Cappelli. Perché dovevo dubitare?”.

Fassone parla anche della suggestione Ronaldo: “Misterr Li volva Ronaldo perché riteneva che avesse una grande forza sul mercato cinese. Il giocatore voleva andarsene da Madrid. ci siamo visti nel luglio 2017 con il suo procuratore Mendes, per verificare i costi e la disponibilità del giocatore. Poi convinsi Mr Li a lasciare perdere il sogno, in quanto Ronaldo costava troppo”.

Credits Foto: milanlive.it

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