Ultime notizie Serie A, le parole di Lotito – Un derby non è una partita come le altre. E se si perde non può essere una sconfitta come le altre. In casa Lazio il ko per 3-1 contro la Roma non è stato ancora assimilato, la delusione è tanta anche per non aver visto di certo la miglior versione dei biancocelesti. Per riportare “pace” e serenità nell’ambiente, sono arrivate le parole molto concilianti del presidente del club, Claudio Lotito.

In una lunga intervista rilasciata ai microfoni de Il Tempo, il numero uno della Lazio ha parlato di tanti temi. Si parte ovviamente dal derby: “Sabato mi sono allenato due ore e mezza nel centro sportivo di Formello per scaricare la tensione, altrimenti sarebbe successo qualcosa, invece mi sono sfogato sulle attrezzature. Se ho telefonato a Inzaghi? A caldo non si fanno mai rimproveri o considerazioni, soltanto a mente fredda. Il derby è stato una parentesi”.

Lotito parla di Inzaghi e delle scelte tecniche  

Lotito viene stuzzicato sui possibili errori di Inzaghi: “Sono considerazioni che vanno fatte all’interno della società e non in forma pubblica, sia se ha fatto bene che male, altrimenti significherebbe delegittimare Inzaghi che ha dato un grande contributo al di là che le partite si vincono o si perdono. Abbiamo una rosa competitiva, lo conferma chi capisce di calcio ed è obiettivo. Questa rosa deve soltanto sfruttare al meglio le potenzialità che ha, mettendo in campo il giusto turnover. Alla Lazio non ci sono titolari e riserve, non a caso i nostri giocatori me li chiedono tutti.

Consigli a Inzaghi? Il mister saprà fare tesoro dei suggerimenti espressi dal club, dal direttore sportivo Igli Tare o dal club manager Angelo Peruzzi, ma mai in maniera coercitiva: non mi sono mai intromesso in questioni tattiche né condizionato le scelte di formazione, ognuno ha il proprio ruolo, posso solo dare dei consigli in base a quello che vedo, perché poi è il presidente a metterci la faccia e ad assumersi le responsabilità. Se ci sono scelte sbagliate, la colpa è la mia”.

Rifiutata un’offerta il 17 agosto per Milinkovic-Savic

Lotito svela poi un retroscena di mercato su Milinkovic-Savic:  Lo dico con tutta onestà. Avevo preso un impegno con l’allenatore che non lo avrei venduto in questa stagione, anche se ho ricevuto un’offerta importantissima il penultimo giorno di mercato, avevamo un piano per sostituirlo ma non c’era tempo. Qualche benpensante ha ritenuto di anticipare la chiusura in mia assenza (era in campagna elettorale ndr), ma la Lega con questa delibera si è condannata da sola ad avere dei danni, togliendoci la possibilità di fare operazioni fino al 31 agosto come in Inghilterra, Spagna o Francia.

Quando arriva un’offerta il 17 agosto e il 18 chiude il mercato, non potevo cederlo, ma soprattutto per la promessa fatta al tecnico: sono abituato a rispettare gli impegni che prendo. Le cifre non si dicono ma sicuramente era un’offerta indecente che penso nessuno in Italia avrebbe mai rifiutato, lo dico senza paura di essere smentito. Non lavoro per il denaro, a me piace vincere le sfide, vedremo se ho sbagliato o ho avuto ragione a farlo. Avrei potuto vendere tanto ma non l’ho fatto”.

Credits Foto: iltempo.it

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