Coppa Italia, la finale è Juventus-Milan – Mercoledì 9 maggio la finale di Coppa Italia 2017-2018 sarà giocata da Juventus e Milan. Dopo il successo nel tardo pomeriggio dei bianconeri per 1-0 contro l’Atalanta, poco fa i rossoneri hanno piegato la Lazio all’Olimpico ai calci di rigore. Meglio i padroni di casa nel primo tempo, con Donnarumma costretto a salvare un paio di volte su Milinkovic-Savic e Immobile, superiori i rossoneri nella ripresa quando Calabria e Calhanoglu sfiorano il gol del vantaggio. Nei tempi supplementari è Kalinic a sprecare una clamorosa occasione da rete tutto solo davanti a Strakosha. Poco male per il Milan che ai rigori vince per 5-4, con Luiz Felipe che sbaglia il settimo penalty calciando alto, non Romagnoli che mette dentro e porta i rossoneri in finale.

A fine match Gattuso esprime tutta la sua soddisfazione

Gennaro Gattuso, ai microfoni di Rai Sport, ha espresso tutta la sua soddisfazione per il risultato ottenuto e per l’ennesima prestazione positiva. “La Lazio è una squadra che in casa da quattro-cinque gol a tutti, è una delle squadre che ha segnato di più in Europa. È fortissima, ha tecnica e fisicità. Noi siamo stati bravi, Immobile non ha mai trovato la profondità. Siamo stati bravi a giocare da squadra, sapevamo che ci sarebbe stato da soffrire. Abbiamo tenuto bene in campo, abbiamo fatto la partita così come l’avevamo preparata”. Sull’errore di Kalinic: “Ho pensato che dovevo lavorare sulla testa del giocatore. Si può sbagliare, chi ha giocato a calcio lo sa. Ho pensato di aver perso un calciatore, per fortuna siamo passati. Ha stretto i denti, ha un problema fisico ma si è messo a disposizione. Ha grande tecnica, peccato che non riesca a trovare la via del gol. Ma è un campione, ci tengo”, come riportato da milannews.it.

Gattuso vuole restare al Milan: “Questa è casa mia”

Infine sul proprio futuro: “Non sono un grande allenatore, ho fatto tanta gavetta e devo ancora imparare tanto. In questi giorni si sta parlando troppo, sembra che io sia diventato un guru della panchina. Non sono nessuno, devo ancora prendere tante legnate sui denti. In questi cinque anni ho fatto tanto, nessuno mi ha regalato niente. Ho vinto un campionato, ho fatto delle esperienze all’estero molto dure. La tattica non si impara sui libri, ma con le legnate sui denti. Ma non sono diventato un guru, il mio percorso è ancora difficile e duro. Se mi sento un traghettatore? Non mi sento nulla, sono un ragazzo fortunato che ha avuto un’opportunità incredibile e la sta sfruttando. Mi sto godendo tutto, anzi, faccio fatica. dopo vedremo. Per me è un sogno quello che sto facendo. Voglio rimanere qua, questa è casa mia”.

Nell’altra semifinale la Juventus ha superato l’Atalanta

La Juventus nel tardo pomeriggio aveva superato 1-0 l’Atalanta all’Allianz Stadium, bissando il successo dell’andata con lo stesso risultato. A decidere la contesa un rigore di Pjanic nella ripresa, alla fine di un match comunque combattuto e molto equilibrato. Massimiliano Allegri alla fine della partita ha commentato: “Me l’aspettavo così difficile perché l’Atalanta è una squadra che innanzitutto è la squadra che fisicamente tiene la Juventus, gioca molto bene, ha giocatori tecnici di qualità, quindi contro di loro devi fare sempre una partita fisica e tecnica. Così come è stato quando siamo andati a Bergamo. Così è stato stasera, ma lo sapevamo, quindi c’è da fargli i complimenti”. Sulle difficoltà nel primo tempo: “Erano 10 giorni che non giocavamo, all’inizio avevamo un po’ di difficoltà nel giocare, nel prendere le misure. Forse 10 giorni fermi sono stati troppi. Poi nel secondo tempo la squadra è cresciuta molto, specie fisicamente”.

Credits Foto: spaziomilan.it

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