Le ultime notizie in casa Milan – Al termine del CDA a Casa Milan, giornata importante dopo il “no” della UEFA al settlement agreement, l’amministratore delegato Marco Fassone ha parlato in conferenza stampa per provare a chiarire la situazione in casa rossonera.

Innanzitutto si è parlato del CDA: “Questo è un consiglio di amministrazione di routine e dovevamo approvare la trimestrale scaduta il 31 di marzo, obbligatoria per il campionato 2018-19. Siamo in miglioramento. Poi abbiamo parlato i temi della UEFA e dell’aumento di capitale. Ci tenevo a dirvi che era un consiglio di assoluta routine”.

Poi l’argomento UEFA: “Non è così determinante, sebbene ci sarà un possibile decremento del fatturato. Il fatto che non ci sia da aspettarsi attività in entrata o in uscita nei prossimi 10-15 giorni non è relativo a quello. I 20 milioni circa porteranno a una compressione, eventuale, degli acquisti. I cinesi? Sono delusi, sono sempre stati presenti con David Han Li, pensavamo di avere un settlement con sanzioni a cui eravamo preparati”.

Fassone prova a rassicurare i tifosi

Sui passi che il Milan farà per fronteggiare le “richieste” della Uefa: “Dovremo costruire dei punti a sostegno della nostra tesi. Alla luce di quanto hanno scritto, proporremo argomenti nuovi. Ci sono delle cose che stiamo studiando, le decisioni sono sempre state fatte per il conto economico, non per la proprietà. Vedremo di lavorare anche su questo. C’è ampia giurisprudenza con tesi a nostro sostegno”.

Sui nuovi acquisti: “Ho cercato di essere trasparente e chiaro con i tifosi. Al di là della partecipazione all’Europa League arriveranno. Questa ulteriore tegola non inciderà, non pensiamo di portare ancora 10-11 giocatori… ne arriveranno 2 o 3, poi che possiamo pagarli 20 in meno o 20 in più, vediamo”.

Credits Foto: calciomercato.com

Comparazione quote

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here