In Grecia succede di tutto tra PAOK Salonico e AEK Atene, anche una pistola Che la Grecia si distingua spesso per disordini sugli spalti, tra calcio e basket, è risaputo. Ma adesso si è superato davvero i limiti della decenza, se mai si possa così dire.

Siamo al 90’ del sempre sentito match tra PAOK Salonicco e AEK Atene, con gli ospiti primi in classifica e i padroni di casa terzi a 5 punti di distanza. Si viaggia sul risultato di 0-0, quando ai padroni di casa viene annullata la rete del possibile vantaggio a Varela. Il pubblico inveisce e protesta per l’annullamento del gol, ma nessuno può credere a quello che vedrà pochi attimi dopo. Infatti, il presidente del PAOK, Ivan Savvidis, è entrato in campo (accompagnato dai “gorilla” in divisa del club) per palesare tutto il suo dissenso.

Avvicinandosi all’arbitro e mostrando in bella vista una pistola riposta nella fondina attaccata alla cintura. Il numero uno della società greca avrebbe anche urlato al direttore di gara: “La tua carriera finisce qui”, prima di essere trattenuto dalle forze dell’ordine che lo hanno accompagnato fuori dal rettangolo di gioco. Ovviamente il match non è più proseguito, dato che a quel punto è stato il presidente dell’AEK Atene a far valere le proprie ragioni facendo rientrare negli spogliatoi i propri giocatori.

L’arbitro negli spogliatoi avrebbe convalidato la rete

Ma c’è di più. Perché, secondo la stampa greca, una volta negli spogliatoi, l’arbitro sarebbe tornato sui propri passi. Il direttore di gara avrebbe convalidato il gol. Sul referto avrebbe scritto che la partita è finita 1-0 e che l’Aek Atene si è rifiutato di tornare in campo. Questo perché intorno alle 23 – più o meno sessanta minuti dopo l’orario previsto di fine gara – l’arbitro aveva deciso di far riprendere l’incontro nonostante tutto. Gli ateniesi, però, hanno deciso di rimanere negli spogliatoi, spiegando ai giornalisti di non poter giocare “in queste condizioni di terrore e sotto la minaccia delle armi”.

Adesso il campionato potrebbe essere sospeso

E adesso il campionato greco rischia la sospensione. A causa dei fatti accaduti tra PAOK e AEK, il ministro dello sport greco, in stretto contatto capo del governo, Alexis Tsipras, starebbe pensando di sospendere il campionato per due settimane in attesa delle indagini che sono partite immediatamente dopo gli eventi del match giocato e sospeso ieri.

Credits Foto: it.onefootball.com

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