Gonzalo Higuain, bomber del Milan e della Nazionale argentina, è stato protagonista di una lunga ed interessante intervista riportata da ‘La Gazzetta dello Sport’. A seguire le dichiarazioni più salienti relative allo sfogo dell’ex attaccante Juventus e Napoli:

Sull’addio Juventus ha così commentato:

“Addio Juve? Tutto è iniziato nel giorno della finale di Coppa Italia, dentro di me ho avuto la sensazione che si era rotto qualcosa. E poi hanno preso Ronaldo. La decisione di andare via non è mia. Ho dato tutto per la Juve, ho vinto diversi titoli, dopo di che è arrivato Cristiano, il club voleva fare un salto di qualità e pensate che mi hanno detto che non potevo restare e che stavano provando a cercare una soluzione. La soluzione migliore è stata il Milan. Ma niente rivincite. Il mio è un sentimento di affetto perché mi hanno trattato benissimo. Compagni e tifoseria mi hanno dato un affetto enorme. Però non ho chiesto io di andare via. Praticamente, lo dicono tutti, mi hanno cacciato. Al Milan ho avuto da subito un amore grandissimo e così mi hanno convinto”.

Sui rapporti con gli l’ex tifoseria del Napoli ed ex presidente Aurelio De Laurentiis, il ‘Pipita’ Higuain ha così risposto:

“No ma è colpa di tutti noi, non sua… Lavezzi si è lasciato male, Cavani idem, con Sarri in panchina è stato contattato un altro allenatore, e con me si è preso 94 milioni. Tutti hanno problemi con lui e la gente insulta gli altri. Io con i tifosi del Napoli non ho nulla da dire di negativo, sono stati tre anni bellissimi. Mi hanno amato e ora mi odiano. Un giorno racconterò quello che penso, ora non posso”.

Alla domanda chi fosse il tecnico con il quale Higuain si sarebbe trovato meglio durante l’arco della carriera ha commentato:

“Senz’altro Sarri. E’ quello che mi ha fatto esprimere al meglio e Gattuso gli somiglia molto: ha una voglia matta di vincere che a me piace da morire”.

Credits Foto: as.com

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