Pogba ai margini del Manchester United – Solo due stagioni fa il Manchester United ha investito più di 100 milioni di euro per strapparlo alla Juventus e riportarlo alla “casa madre”. Ma adesso per Paul Pogba il presente non sembra essere così roseo. Tante panchine, mai pienamente coinvolto nello scacchiere tecnico-tattico di José Mourinho. E proprio i rapporti col tecnico portoghese non sembrano essere dei migliori, tutt’altro. Tanto che nei giorni scorsi si era anche vociferato di un addio di Pogba allo United, con Real Madrid e PSG sulle sue tracce.

Ipotesi però subito smentite dal suo agente, Mino Raiola, ai microfoni di Rai Sport: “Io non porto nessuno da nessuna parte, io non sono un taxi o un aereo. Naturalmente, se le cose non andavano bene, sarei stato pronto a fare il mio lavoro, che è trovare altre soluzioni per il club e per il giocatore. Paul non mi ha chiesto di andare via e vi posso assicurare che non c’è guerra con Mourinho: Paul vuole vincere con il Manchester United”.

Le parole di Pogba a Telefoot

Ai microfoni di Telefoot, l’ex centrocampista della Juventus ha voluto chiarire la situazione. “Rispetto tutte le sue scelte. Non ci sono tensioni con Mourinho. Perché gioco meno? Non sono io che metto in campo la squadra, chiedetelo a lui se volete saperlo. Il rapporto non è rotto, oggi è il mio allenatore e rispetto le sue scelte. Sto attraversando un momento insolito, perché nella mia breve carriera ho giocato spesso 90 minuti. Potevo essere sostituito, ma non sono abituato a partire dalla panchina. Ma questo è ciò che sta accadendo. Lasciare lo United? La situazione può cambiare, è ancora troppo presto per parlarne”.

Credits Foto: itasportpress.it

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