Calciomercato e l’abolizione dei prestiti. Le parole di Marotta – FIFA e UEFA vogliono cambiare le regole del gioco, specie per quanto riguarda il calciomercato. Il numero uno del calcio mondiale, Gianni Infantino, è  stato abbastanza chiaro nel recente passato. La sua idea è quella di ridisegnare in toto le contrattazioni fra le società di calcio. Partendo dal cancellare la finestra invernale e limitando quella estiva (come già avverrà dalla prossima stagione anche in Italia con la chiusura al 18 agosto), mettendo un limite alle commissioni per agenti e intermediari e introducendo il tetto salariale per i calciatori, da calcolare in base agli incassi dei club.

Abolizione dei prestiti

Adesso però è arrivata un’altra proposta che, nel giro di qualche anno, verrà attuata in maniera inevitabile. Ossia la possibilità di limitare il sistema di trasferimenti eliminando i prestiti a tempo determinato dei calciatori. Una soluzione, quella della cessione a titolo temporaneo, adottata spesso e volentieri dai club di tutto il mondo, per consentire soprattutto ai propri giovani in rosa di mettere minutaggio nelle gambe e “farsi le ossa” in periodi determinati. Ma in realtà pratica spesso usata anche per mettere a bilancio voci positive in entrata più o meno sostanziose o per aggirare le norme sul fairplay finanziario.

Limitare il numero di giocatori tesserati

Al di là di questo, Infantino vorrebbe anche limitare il numero di giocatori tesserati per un solo club. Solo in Serie A i giocatori in prestito sono oltre 180, con solo l’Udinese a controlla addirittura 103 giocatori, sparsi in vari campionati. Una pratica che, per il numero uno della FIFA, va debellata o quanto meno ridotta. Tante sono le squadre interessate a questo aspetto, possiamo dire la maggioranza. Interrogato sul tema, Il Corriere dello Sport riporta un commento a riguardo di Beppe Marotta, direttore generale della Juventus: “Se sono preoccupato? Un po’ sì. Ma è un punto d’arrivo inevitabile nel giro di 2-3 anni. La soluzione? Le seconde squadre e il diritto di recompra”.

Credits Foto: uefa.com

Comparazione quote

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here