Calcio e indagini: quanti grattacapi per le società italiane

Si preannunciano giornate difficili per alcune società tra le principali del nostro campionato, che vedono dirigenti di spicco coinvolti in diverse indagini da parte della giustizia ordinaria.

In casa Juventus il presidente Andrea Agnelli sarà ascoltato nelle prossime settimane dalla commissione Antimafia in merito ai rapporti intrattenuti con due esponenti della ‘ndrangheta che avrebbero avuto influenze nella gestione degli abbonamenti allo Juventus Stadium, intrattenendo rapporti con la dirigenza bianconera e con lo stesso presidente. A livello sportivo la società rischia soltanto un’ammenda, mentre lo stesso Agnelli potrebbe essere deferito. Questa vicenda potrebbe portare la proprietà a scegliere un cambio di presidenza: sono tante le ipotesi sul tavolo ma la più accreditata sembra essere quella che porta al nome di Alessandro Del Piero che potrebbe rientrare a Torino prendendo proprio il posto di quella Andrea Agnelli che ne aveva forzato l’addio come calciatore. In ogni caso si tratta di scenari che prenderebbero il via soltanto al termine della stagione.

Queste sono ore molto complicate anche in casa Inter dove il presidente nerazzurro  Erick Thohir  sarebbe al centro di un’inchiesta da parte dell’autorità indonesiane per episodi di corruzione all’interno del comitato Olimpico Nazionale del paese asiatico di cui lo stesso Thohir è presidente. Il dirigente nerazzurro si è dichiarato estraneo alla vicenda e pronto a pagare col carcere eventuali responsabilità qualora venissero accertate. Chiariamo però subito che anche in questo caso questa situazione non avrà ripercussioni sulla società nerazzurra ma potrebbe spingere la proprietà cinese ad allontanare il presidente. Il gruppo Suning infatti non gradirebbe un danno d’immagine così significativo per la società, proprio alla vigilia di un mercato che vedrà l’Inter sicura protagonista. È dunque probabile che con il termine della stagione Suning possa decidere di rilevare in prima persona anche le quote attualmente in mano al tycoon indonesiano oppure favorire il ritorno di Massimo Moratti che sarebbe pronto ormai da tempo a rientrare in società rilevando proprio quelle quote e ricoprendo il ruolo di presidente.

Qualche nuvola si addensa anche a Bergamo dove sono stati effettuati arresti che hanno coinvolto nomi di spicco nel mondo ultras della società bergamasca. Indagini partite all’inizio del 2016 hanno evidenziato attività illecite come estorsioni e spaccio di droga che venivano compiute in occasione delle partite interne dell’Atalanta. Al momento sono 26 i nomi coinvolti nell’inchiesta e arrestati dalle forze dell’ordine.

Se aggiungiamo questo quadro le polemiche relative ai passaggi societari che stanno coinvolgendo Milano e Palermo capiamo che questi sono giorni davvero difficili per molte società e per i loro tifosi. Non è difficile immaginare che la prima rivoluzione nella prossima stagione possa essere proprio a livello dirigenziale in tantissime realtà anche di primo piano del nostro calcio.

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